apicoltura

L’Associazione, contando anche sulle competenze di nuovi soci, intende estendere i propri interessi ad altre attività nel campo dell’agricoltura, soprattutto riguardo a quel tipo di agricoltura che opera in settori molto specializzati e legati alle caratteristiche dei nostri territori. La storia del nostro paese ci racconta di un tempo in cui i territori a valle di Abbadia erano intensamente coltivati e contribuivano al sostentamento, assieme alle risorse della montagna, dell’intero paese.

Ogni famiglia aveva il suo piccolo appezzamento coltivato a vigneto, uliveto, ma anche a cereali ed ortaggi. La parentesi dello sviluppo locale basato sull’attività mineraria determinò, nel corso del secolo scorso, l’abbandono completo di quell’agricoltura di pura sussistenza, abbandono che è continuato anche con la chiusura delle miniere e perdura tutt’ora.

La povera qualità dei terreni, l’incredibile spezzettamento delle proprietà, il degrado delle strade, dei viottoli, dei fossi e la conquista di ogni anfratto da parte di rovi e spini, rende davvero problematica ogni ipotesi di significative espansioni di attività agricole economicamente valide. Ciò non toglie che ci possano essere particolari attività per le quali le condizioni locali possano invece costituire punti di forza. Le terra abbandonate sono anche terre incontaminate dal punto di vista delle sostanze chimiche che ormai l’agricoltura intensiva non può fare a meno di utilizzare e sono sufficientemente lontane da inquinanti legati alle attività industriali e alle attività genericamente “umane”.

Tutto ciò non è poco.Una delle attività che ben si inserisce in questo contesto è ad esempio l’apicoltura.

Localmente questa attività non ha mai avuto una grande tradizione. Esistono alcuni apicoltori che più che altro operano a livello di appassionati, con produzioni poco significative di miele ed altri prodotti. Bisogna poi avere consapevolezza che quella dell’apicoltore è diventata una attività complessa, stante la situazione critica che sta attraversando questa specie particolarissima di animali, così importanti e così minacciati dalle mutate condizioni dell’ambiente in cui vivono.

L’apicoltura è diventata una attività che richiede grande preparazione dal punto di vista scientifico, grande passione, dedizione e… molto, molto lavoro.

L’Associazione, dato l’interesse che attribuisce a questo settore, ha interessato l’Amministrazione Provinciale di Siena, che a sua volta era alla ricerca di operatori che, assieme alla zona di Montalcino in cui l’apicoltura è molto diffusa, potessero dare vita ad esperienze innovative nel campo.

A metà maggio si è tenuto un incontro con l’Assessore Provinciale all’Agricoltura, il Dirigente del Settore Agricoltura ed alcuni membri della nostra Associazione. Nell’incontro si è discusso della possibilità di dare vita ad un particolare progetto da sviluppare nel nostro territorio. Una prima bozza di tale progetto è già stata inviata, ad opera di uno dei soci, e si spera che l’idea possa svilupparsi, anche se la sua operatività è compromessa dai ritardi burocratici che hanno impedito tutt’ora di avere regolamenti urbanistici operativi così da poter costruire le poche strutture necessarie.

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