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30.06.2012:il 30 giugno si è svolta nella Fortezza Spagnola di Porto S.Stefano( all’interno della manifestazione PRESIDIOS organizzata da Slow Food dell’argentario) la presentazione del libro “PERA PICCIOLA grande in cucina!” . Presenti insieme a Papalini della casa editrice EFFIGI e allo chef BISERNI Flavio dell’Antica Fattoria del Grottaione di Montenero d’Orcia,anche Aurelio Visconti presidente dell’ Associazione Culturale della Pera Picciola.

 

Nell’occasione è stao presentato un cocktail a base di ratafia di pera piccciola accompagnato da “stuzzichini” di tartara maremmana con pera picciola.

12/06/2012: Le ricerche (Prof. Augusto De Bellis, botanico ed erborista), sono provvisorie (visto che sono ancora in corso e continuamente aggiornate con nuove scoperte);citiamo da un suo appunto:

“Se si prende in considerazione non solo il cono trachitico della Montagna ma il territorio dei sette comuni che costellano il complesso montagnoso amiatino fino al Monte Labro, l’ultimo monitoraggio floristico effettuato, rileva una presenza di almeno millecento specie vegetali erbacee e una cinquantina di specie arboree ed arbustive..

La caratteristica più importante dell’Amiata è che, essendo una montagna fuori dalla catena appenninica e prossima al Tirreno, riesce ad ospitare sia specie a vocazione mediterranea, nel versante grossetano, e specie a vocazione continentale nel versante senese.

Non solo, ma il suo isolamento geografico ha permesso ad alcune specie di specializzarsi e divenire così esclusive del posto (i cosiddetti endemismi). Di questi preziosi endemismi se ne annoverano circa una decina..

Altra peculiarità è quella che vede l’Amiata ospitare anche piante con provenienza lontana se non quasi impossibile, come una specie squisitamente artico-alpine e altre che provengono dal basso mediterraneo come da Cipro, dalla Sardegna, dalla Corsica, dalla Sicilia.

Anche la presenza di specie ritenute relitti glaciali come il mirtillo ed un caprifoglio molto particolare, impreziosiscono la flora amiatina.

Altro grande patrimonio è costituito dalla presenza di circa 45 Orchidee spontanee di cui una subendemica e un paio rarissime non solo sull’Amiata ma a livello nazionale.

21/05/2012: Si è svolta a Castiglione d’Orcia,nella sala consiliare del municipio la cena allestita dal ristorante “La Taverna di Pian delle Mura” ,nell’ambito delle giornate organizzate sulla Biodiversità in Val d’Orcia;ecco un breve resoconto fotografico

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